lunedì 20 gennaio 2014

Il Pagellone di Vicenza vs Ormelle

Matteo Silvestrini: Voto 8,5. Pronti via 4 palle rubate, 7 punti e 2 assist sono solo l’antipasto di una prestazione strepitosa del nostro “Puk”. Per tutta la partita tiene alti i giri delle Serpi, non forzando praticamente mai, l’unico tiro forzato gli va anche bene perché segna (stranamente) da 3 punti, e costringendo l’allenatore avversario a continui cambi per cercare di arginare il suo strapotere. Chiude la partita sfiorando la doppia-doppia per punti e palle rubate. LUPIN.

Andrea Silvestrini: Voto 8. “Silve” non inizia nel migliore dei modi, ma poi, piano piano, riesce ad entrare in partita e a sfoggiare acuti personali in difesa, rubando palloni, catturando rimbalzi e segnando il canestro che vanifica l’ultimo barlume di speranza di rimonta vicentino. DIESEL.

Matteo Gambarotto: Voto 8. Dove non arrivano le gambe, arriva la testa e mai frase fu più giusta per la partita del numero 8 bianco-verde. Una partita giocata con intelligenza poiché in difesa, dove non arrivava il fisico, gioca di esperienza , mentre in attacco (stranamente anche lui in serata no al tiro) delizia compagni, allenatore e pubblico sugli spalti con passaggi illuminanti. PINTURICCHIO.

Rudy Vazzoleretto: Voto 7. “Air Vazzo” si rifà della magra prestazione contro Alvisiana. Sotto canestro fa valere i suoi centimetri, soprattutto in attacco dove i suoi compagni lo cercano e lui si fa trovare pronto macinando punti su punti che lo renderanno il top scorer della serata. In comproprietà con Gamba l’azione della serata dove, dopo un passaggio di Pinturicchio (visto fare solo da un certo 32 giallo-viola che giocava negli anni ’80), Air Vazzo va a capitalizzare i 2 punti; unica pecca: i 2 punti li capitalizza dopo aver sbagliato il primo appoggio al vetro e aver ripreso il suo rimbalzo (“rubando” così un assist a Gamba). DOMINANTE.

Luca Lazzaro: Voto 6,5. Serata storta per il numero 11 bianco-verde in attacco, grazie anche a una stretta marcatura da parte dei vicentini, ma nonostante questo, fa la voce grossa sotto le plance e in difesa aiuta a stringere le maglie ospiti mettendo in pratica, assieme ai compagni, le direttive impartite da coach Sante. DIFENSORE.

Matteo Da Ros: Voto 6,5. Sante fa partire “Shaggy” in quintetto e lui lo ricompensa segnando i primi 5 punti delle Serpi e distribuendo due assist. Un’ottima prova la sua soprattutto dal punto di vista della personalità e della voglia messa sul parquet. Sicuramente adesso avrà molto più spazio per mettersi in luce e, se queste son le premesse, non può che migliorare e noi esserne contenti. DETERMINATO.

Federico Pin: Voto 6,5. Il “Dom Toretto” di Gaiarine, chiamato seriamente in causa per la prima volta vista l’assenza di Sartor, risponde positivamente. Dà il cambio a Puk e in quei minuti riesce a tenere bene il campo facendo girare diligentemente la squadra e giocando con esperienza nonostante la giovane età. PROMESSA.

Paolo Lorenzon: Voto 6. Serata storta anche per il nostro Paolon che non riesce ad esprimersi al meglio e che fatica ad entrare in partita. Siamo sicuri, comunque, che saprà rifarsi tra le mura amiche sabato prossimo. SPAESATO.

Daniele Lorenzon: Voto 6. “Ice Hands” Lello gioca poco e la sua prestazione non decolla. Nei pochi minuti giocati non regala particolari acuti, ma non commette errori. STAND BY

Carlo Ongaro: Voto 6. Charles viene mandato in campo solo nel terzo quarto per far prendere fiato  a capitan Silvestrini. Nonostante ciò, esegue il suo compitino e una volta terminato, viene richiamato in panchina. PRECISO.

Andrea Viberti: Voto 6. Per “Justin” solo i 40 secondi finali che gli bastano per provare a segnare i suoi primi 2 punti con le Serpi  e per recuperare un rimbalzo in difesa in mezzo a 3 avversari. PRESCELTO.

Sante Fava: Voto 7. Si mette subito all'opera incitando la squadra e dando indicazioni tattiche precise. Marpione quando, durante un time-out, decide di cambiare difesa sul pick 'n' roll mandando così in confusione l'attacco avversario. SAGACE


Manuel Pennazzato: Voto 7. Il vice regala una perla clamorosa ai panchinari a inizio gara quando, sul cristallino punteggio di 0 a 0 (rimasto invariato per i primi minuti), si trasforma in un commentatore da far invidia al buon Caressa, sfoggiando aneddoti e terminologie calcistiche da vero esperto, che regalano momenti di ilarità in panchina . TELECRONISTA

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